7.2 Aneurisma e Vene varicose

ANEURISMA
Dilatazione patologica permanente di un segmento di un vaso sanguigno, in genere un'arteria. La causa più comune degli aneurismi è rappresentata dall'arteriosclerosi (patologia delle arterie caratterizzata dall’indurimento della parete di tali vasi); altre cause sono rappresentate da infezioni di natura batterica e da traumi. Oltre agli aneurismi dell'aorta, particolarmente pericolosi sono quelli che coinvolgono le arterie cerebrali.
SINTOMI
I sintomi dell’aneurisma sono variabili in dipendenza della sua localizzazione. Le forme di aneurisma più diffuse sono:
· Aneurisma dell’aorta addominale, che colpisce in particolare individui affetti da ipertensione e al di sopra dei 60 anni; esso suscita dolori nella parte centrale dell’addome e del dorso.
· L’aneurisma dell’arteria aorta può verificarsi a livello del suo tratto ascendente (cioè nel tratto che fuoriesce dal cuore), nell’arco aortico o nella porzione discendente; esso determina dolori nelle aree colpite dalla dilatazione del vaso sanguigno e sintomi come disturbi della deglutizione, tosse persistente e secca e disturbi della respirazione.
TERAPIA
Gli aneurismi possono essere diagnosticati attraverso un esame radiografico, detto arteriografia, mediante il quale viene evidenziata la struttura dell’arteria colpita, dopo immissione nel circolo sanguigno di un mezzo di contrasto che rende i vasi opachi ai raggi. Si possono utilizzare anche l’ecografia, la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica nucleare (NMR). Queste analisi permettono di stimare le dimensioni dell'aneurisma (parametro importante, perché influenza la tendenza dell'aneurisma stesso alla rottura, che è la principale causa di morte nei pazienti con questa patologia) e, di conseguenza, di valutare l’opportunità di un intervento chirurgico o di un trattamento farmaceutico. La rottura dell'aneurisma è un'emergenza medica, in quanto porta a emorragia interna grave. Gli aneurismi possono essere corretti chirurgicamente, in alcuni casi anche dopo l’avvenuta rottura del vaso colpito.

VENE VARICOSE

Che cosa sono?
Le vene varicose sono vene che hanno perso il loro normale tono, e che si presentano perciò permanentemente ingrossate, tortuose e con tipici "nodi". Sono provocate dalla presenza di valvole difettose nelle vene della gamba. Per facilitare il ritorno del sangue dalle gambe verso il cuore, nelle vene degli arti inferiori sono presenti delle particolari valvole che lasciano passare il sangue solo nella direzione dal basso verso l'alto. Se queste valvole non funzionano bene il sangue ristagna nelle gambe, esercita una elevata pressione sulle pareti delle vene che finiscono con lo sfiancarsi. Le varici alle gambe sono più frequenti nei soggetti obesi e durante la gravidanza ed esiste una predisposizione familiare. Molte donne spesso avvertono un peggioramento dei disturbi provocati dalle vene varicose in concomitanza con il periodo mestruale.

Quali sono i rischi?
Le vene varicose possono provocare gravi problemi alla salute perchè possono facilitare la formazione di un coagulo di sangue che va ad ostruire la vena e provocare una flebite. La flebite si manifesta con un forte dolore alla gamba, polpaccio caldo, gonfiore, dolore alla pressione, febbre. In caso di flebite indispensabile una visita medica.

Come si manifestano?
Le vene varicose possono essere facilmente osservate quando la persona con varici sta in piedi: compaiono allora tipici ingrossamenti che denotano il cattivo funzionamento delle valvole presenti all'interno delle vene delle gambe. Durante il riposo le varici tendono a scomparire. Il cattivo funzionamento delle valvole più profonde fa sì che il sangue tenda a ristagnare permanentemente nelle gambe provocando disturbi come senso di pesantezza, stanchezza alle gambe e gonfiore, soprattutto alla sera. Nei casi più gravi si osserva colorazione rosso-bruna attorno alla caviglia, eczema con intenso prurito, formazione di ulcere cutanee.